Basta fare pubblicità! Ora serve personalità

C’era una volta la pubblicità. Quella cosa fastidiosa che interrompeva il film in tv o il nostro programma preferito. Che riempiva pagine di giornali e riviste. Che appariva su un cartellone, dopo una curva, invitandoci a comprare un materasso o a cambiare dentista (sì, certo, mo’ me lo segno…).

Poi è arrivata l’era digitale e gli esperti di marketing hanno scoperto che l’interruzione non funzionava più. Oggi c’è Google: se abbiamo bisogno di qualcosa, lo chiediamo al pc e l’algoritmo ci offre un mare di possibilità. Oggi siamo troppo smaliziati per credere a uno spot o farci infinocchiare da uno slogan scritto bene.

L’iniziativa è passata dalle mani dei produttori a quella dei consumatori. Certo, la pubblicità c’è ancora. I grandi marchi – quelli che possono comprarsi uno spazio in tv in prima serata – hanno il potere di farsi notare, di entrare nell’immaginario delle masse, con la forza della ripetizione, dei testimonial famosi, degli spot che sembrano mini-film.

Ma i numeri dicono che ormai non si tratta più di cercare il cliente, ma di farsi trovare. Si tratta di raccontare la propria storia, creare contenuti interessanti, offrire informazioni accurate, avere una “personalità aziendale”, con una sua voce autentica e la capacità di costruire relazioni. 

Ricordandosi sempre che “siamo ciò che pubblichiamo”, come sottolinea David Meerman Scott, economista, autore, esperto di marketing, a cui dobbiamo l’indispensabile Nuove regole del marketing & PR (leggete il suo blog, che offre sempre spunti interessanti, con un stile fresco e diretto). 

Oggi ne parlano un po’ tutti: content marketing, brand journalism, newsjacking, blog, “pensare come un editore”, “concentrarsi sui problemi del cliente”, per non parlare dell’immancabile storytelling. Ma ciò che fa davvero la differenza è il come, più che il cosa. Lo stile. Il tono scelto per la comunicazione. La capacità di creare contenuti che le persone vogliono condividere, direttamente collegata a quella di ideare prodotti e servizi davvero utili e di qualità. 

Utilizziamo gli strumenti che ci offre la tecnologia per farci trovare in rete. Ma ricordiamoci che bisogna innanzitutto essere credibili e creativi. A quel punto saranno i clienti a sceglierci.

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